Cenni storici

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Storia di Castel Goffredo

affresco Alcuni siti venuti alla luce nel corso di scavi, testimoniano che Castel Goffredo era abitata già in epoca preistorica (età del bronzo medio). Anche l’epoca romana ha restituito reperti interessanti. Tra questi, in special modo, due steli funerarie chiaramente attribuibili alla famiglia Magia, cioè il ramo materno del grande poeta mantovano Publio Virgilio Marone. Da qui la possibilità, sostenuta anche da seri studi, che Virgilio abbia avuto i natali nel territorio goffredese. Il periodo longobardo ha lasciato solo qualche traccia. Dall’800 al 1115 Castel Goffredo appartenne alla Contea di Brescia; in un atto risalente al 1107 si trova la prima citazione ufficiale del nome latino Castrum Vifredi. Nel 1337 il Comune di Mantova, capitanato da Luigi Gonzaga, aggregò a sè Castel Goffredo che, dopo qualche anno, però, passò ai Visconti; poi di nuovo ai Gonzaga e ancora ai Visconti; quindi subì l’occupazione veneziana (1439-1441) per poi tornare definitivamente ai Gonzaga. Nel 1511 divenne sede di un marchesato autonomo comprendente Castel Goffredo, Castiglione e Solferino. In seguito a varie suddivisioni per motivi ereditari dello stato mantovano, Castel Goffredo nel 1549 divenne un piccolo marchesato non unito a nessun altra terra, assegnato ad Alfonso Gonzaga. Questi, nel 1592, fu fatto assassinare dal nipote Rodolfo, marchese di Castiglione, nonchè fratello di S. Luigi Gonzaga, per poter impadronirsi di Castel Goffredo dove, però, l’anno successivo venne a sua volta liquidato in un agguato da alcuni congiurati castellani. Così, nel 1602, Castel Goffredo perse la sua autonomia venendo unita al ducato di Mantova, con il quale passò sotto la dominazione austriaca nel 1707.



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