|
La
responsabilità del servizio spetta al Responsabile nominato
dal Sindaco.
Destinatari
(modificato)
Il
servizio, che verrà erogato in forma gratuita, si rivolge a
minori residenti o dimoranti nel territorio comunale. I
requisiti per laccesso si individuano come segue:
a.
Presenza di handicap sensoriale, fisico e/o psichico:
b.
Disagio scolastico e/o culturale:
c.
Provvedimenti penali a carico del minore, come previsto
dal D.P.R. 444 del 1988.
d.
Famiglie monoparentali: situazioni nelle quali si
assiste alla mancanza fisica (nuclei orfanili, carcerazioni,
ospedalizzazione) o psicologica (disagio psichico) di uno dei
genitori e nelle quali ricorrano per i minori forti condizioni
di disagio educativo ed esistenziale:
Nuclei
familiari che si trovino in condizioni di disagio sociale tale
da implicare per il minore un grave rischio di emarginazione o
di deviazione sociale.
a)
socio-assistenziale:
b)
abilitativo:
c) educativo
Segnalazione del bisogno
Le segnalazioni pervengono allufficio Servizi Sociali del
Comune e possonoessere effettuate da:
-
famiglia
-
scuola
-
operatori del territorio
-
chiunque sia a conoscenza di situazioni problematiche o
difficili.
La valutazione circa lo stato di bisogno e lopportunità di
attivazione dellintervento spettano allassistente
sociale del Comune, che procederà in seguito alla raccolta
delle informazioni e dei documenti necessari allistruttoria
della pratica.
Istruttoria
della pratica (modificato)
La richiesta di servizio domiciliare va inoltrata dalla
famiglia allufficio Servizi Sociali del
Comune, compilando lapposito modulo.
ART
9
Definizione
delle priorità daccesso
Le
priorità di attivazione del servizio sono stabilite dal
coordinatore previa analisi dei bisogni, in concorso con il
responsabile del servizio che verificherà la disponibilità
di spesa.
ART
10
Predisposizione
e verifica del progetto individualizzato
Sarà cura
dellèquipe del servizio predisporre il tipo di intervento
da attuare, gli obiettivi da perseguire, i tempi e le modalità
di attuazione e di verifica dellintervento stesso.
ART
11
Avvio
dellintervento
Sulla
base dellesperienza realizzata nel corso di questi anni in
ordine al SAD per minori, si ritiene opportuno svolgere
unattività di osservazione (da attuarsi al domicilio del
ragazzo) preventivamente alla stesura del progetto
individualizzato, al fine di verificare le informazioni
raccolte in merito ai bisogni segnalati dalla famiglia, nonché
di concordare con la famiglia medesima il tipo di intervento
da attuare a favore del ragazzo. Liter per lavvio
dellintervento potrebbe pertanto svolgersi secondo le
seguenti tappe:
-
richiesta della famiglia ai servizi sociali del Comune;
-
istruttoria della pratica (raccolta documentazione e
informazioni sul nucleo e sul ragazzo) da parte
dellassistente sociale del Comune;
-
periodo di osservazione in famiglia (da uno a due mesi) da
parte di
un educatore;
-
valutazione del caso e predisposizione del progetto
individualizzato da parte delléquipe del servizio;
-
accordo con la famiglia sul progetto dintervento
(contenuti, modalità, tempi, costi a carico della famiglia);
-
avvio dellintervento secondo quanto concordato con la
famiglia
stessa.
ART
12
Composizione
e compiti delléquipe
Léquipe
è costituita da:
-
lassistente sociale del Comune, con il compito di
coordinare il servizio e léquipe stessa. Allassistente
sociale spetta il compito di convocare léquipe per la
predisposizione e la verifica del progetto individualizzato.
-
Gli educatori: intervengono in famiglia a supporto del minore
fornendo le prestazioni a carattere abilitativo, sociale ed
educativo, hanno altresì il compito di definire e verificare,
in concorso con lassistente sociale, gli obiettivi del
progetto individualizzato.
- Gli ausiliari socio-assistenziali: è affidato a queste
figure lo svolgimento
delle prestazioni a carattere specificatamente
socio-assistenziale, così
come previste nel progetto di servizio.
ART
13
Modalità
di recupero costi
abrogato
art
14
Determinazione
delle fasce di reddito
abrogato
|