> Come difendersi dalle zanzare <
L’Asl di Mantova ha inviato ai Comuni il testo diffuso dalla Direzione Generale della Sanità della Regione Lombardia, contenente le indicazioni da adottare contro il fastidioso insetto.
LE ZANZARE
Nelle nostre zone, la zanzara più comune è la Culex pipiens.
La femmina deposita sull’acqua stagnante circa 400 uova, dalle quali fuoriescono le larve che vivono sul pelo dell’acqua e si trasformano in insetti adulti dopo 10-15 giorni.
I ristagni d’acqua costituiscono quindi l’habitat ideale per la loro proliferazione.
Alla fine dell’estate, la femmina fecondata si ritira in luoghi riparati dove vive fino alla primavera, quando ricomincerà a deporre le uova.
La zanzara vola preferibilmente al crepuscolo, di notte ed al mattino presto. E’ la femmina che si nutre di sangue umano.
Di giorno le zanzare si riparano nella bassa vegetazione od in altri luoghi freschi.
Durante il pasto di sangue, la zanzara femmina inietta nella ferita la sua saliva, per evitare la coagulazione del sangue. Tale operazione determina reazioni allergiche più o meno gravi nelle persone punte.
Le zanzare di questa specie non sono in grado di trasmettere virus.
Da alcuni anni è presente sul nostro territorio anche la Aedes albopictus, più nota come “zanzara tigre”.
Il suo ciclo biologico è simile a quello delle altre zanzare.
Si differenzia perché depone da 50 a 100 uova in modesti recipienti, poco sopra il livello dell’acqua. Le uova si schiudono quando il livello dell’acqua si alza e le raggiunge.
Le ultime uova, deposte alla fine dell’estate, si aprono nella primavera successiva.
La zanzara tigre punge all’aperto, di giorno.
Gli adulti della zanzara tigre si spostano solo di pochi metri (massimo 100) dal focolaio di origine e volano a pochi centimetri dal suolo, pungendo gambe e caviglie.
E’ una specie molto aggressiva e le sue punture provocano bolle e ponfi pruriginosi, spesso dolorosi ed emorragici. Nei Paesi di origine (Sud Est Asiatico) è vettore di malattie virali anche gravi, quali la febbre emorragica. In Italia ed in Lombardia non costituisce attualmente alcun pericolo, in quanto non sono presenti gli agenti patogeni (virus in particolare) di tali malattie infettive. Pur tuttavia non va sottovalutata la sua pericolosità, in quanto non si può del tutto escludere che un evento accidentale possa determinare l’importazione di serbatoi di infezione.
COME DIFENDERSI
- Rimuovere o svuotare spesso i contenitori che possono contenere acqua stagnante.
- Ridurre, compatibilmente col caldo, la superficie di pelle non coperta.
- Eliminare i copertoni fuori uso, particolarmente graditi alle zanzare, che utilizzano la poca acqua in essi raccolta.
- Introdurre nei vasi portafiori dei piccoli filamenti di rame che, ossidandosi, diventano tossici per le larve.
- Evitare di fare sport all’aperto, perché il sudore contiene l’acido butirrico che attira le zanzare.
- Lavarsi possibilmente con il sapone Marsiglia, molto efficace per togliere dalla pelle l’acido butirrico.
- Non usare profumi e deodoranti ad essenze dolci, perché attirano le zanzare.
- Non utilizzare vestiti scuri o molto colorati, perché anch’essi attirano le zanzare.
- Utilizzare efficaci zanzariere alle finestre.
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